il ruolo dell’avvocato

13 02 2008

“Questa è una frase di Andrea Falcetta, avvocato del foro di Roma, che prendo in prestito per rispondere a tutte quelle critiche alla scelta di diventare avvocato del genere “ma come fai a difendere un imputato pur sapendo che è colpevole?” oppure “ma come fai a difendere un imputato che scopri poi essere pedofilo?”

“..la funzione del Difensore non è infatti quella di perseguire un’assoluzione ad ogni costo, essendo assai più difficile, delicato ed essenziale il suo dovere, quello cioè di vigilare e battersi affinché l’imputato sia processato secondo le regole, e sia quindi giudicato all’interno di un processo giusto.”

E ancora

“Potrei raccontarle la storia di un uomo di 44 anni, Avvocato da 18 che avendo maturato, nel corso del processo, una consapevolezza diversa da quella iniziale in ordine alle effettive responsabilità del proprio cliente accusato di atti di libidine verso minori, e valutato che sulla base del quadro probatorio formatosi la misura della pena richiesta dal PM appare equa, si associa alle richieste dell’accusa in sede di conclusioni, e poi a sentenza emessa spedisce una raccomandata al cliente con indicati i termini per impugnare ed il contestuale invito ad eventualmente esercitare tale diritto rivolgendosi ad altro legale.”

Personalmente mi rispecchio nelle parole di questo Avvocato a cui mi ispirerò nell’esercizio della mia futura professione!

La frase è tratta da una lunga lettera con cui questo avvocato risponde alle affermazioni contro la categoria degli avvocati che il magistrato Bruno Tinti fa nel libro “Toghe Rotte”.





Un proiettile spuntato

1 02 2008

Guesta è DAVVERO geniale! Direttamente dal blog di Beppe Grillo.

 

                            Gentile signor B. Grillo, un vero VIP oggi ha bisogno di un proiettile, non bastano più status symbol e assoluzioni da reati scomparsi, oramai si tratta di cose superate come la Ferrari e la casa a Porto Cervo. Oggi ciò che fa la differenza è ricevere un proiettile, ma deve essere fatto con professionalità. Caro Sig. Grillo: si è mai chiesto come mai vengono ricevuti un proiettile alla volta ciascuno? Si è mai soffermato a riflettere sulla contemporaneità delle spedizioni e soprattutto delle ricezioni dei medesimi? Come è possibile, considerato che le Poste si occupano di tutto tranne che di spostare e indirizzare lettere, che i proiettili arrivano sempre contemporaneamente a persone diverse? E poi: non si dice mai nulla del calibro, se sono esplosivi (Dum Dum) oppure con il taglio a X sulla punta ovvero da guerra o da caccia? Ha notato che non è mai stato catturato nessuno colpevole di avere spedito proiettili a qualcuno? Insomma basta sig. Grillo! Entriamo professionalmente nella nuova era, la nostra azienda le offre dei servizi speciali, scelga quello che trova più consono al suo status:

                            SI! VOGLIO RICEVERE (barrare la lettera):

  • a) Un proiettile veramente vissuto (lievemente grattato dal tempo) in carta tipo pizzino strappata male

  • b) Un proiettile a pallettoni (ideale per essere vittime della mafia)

  • c) Più proiettili diversi da guerra con silenziatore allegato in pacchetto tipo periferia estrema (modello ‘bbanda da ‘a Magliana)

  • d) Proiettili con lettera di minaccia scritta con normografo

  • e) Buco di proiettile su muro portante della sua casa con tracce varie e gatto morto

  • f) Proiettili assortiti, lettera di minaccia e capro espiatorio catturabile (trattativa riservata dopo presa visione)

  • g) Breve conflitto a fuoco sotto casa con non meno di 20 bossoli per terra, tracce di sangue di almeno 3 DNA umani (ideale per garantire un intervento dei mitici RIS di Parma)

  • h) Conflitto a fuoco più prolungato con effetto sonoro tipo bomba, almeno 40 bossoli a terra e macchie di sangue fino a 4 persone (di cui una femmina) e tracce di sgommate più numero 3 buchi nel muro più un arrestato (con espressione Olindo)

  • i) Servizio strategia della tensione completo di breve rapimento (trattativa riservata dopo presa visione). Cordialmente

    .” New Bullet Services

Un proiettile spuntato





Guy Fawkes

7 11 2007


Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno delle congiure delle
polveri contro il parlamento. Non vedo perché di questo complotto nel
tempo il ricordo andrebbe interrotto. Ma l’uomo? So che il suo nome era
Guy Fawkes e so che nel 1605 tentò di far esplodere il parlamento
inglese. Ma chi era realmente? Che tipo d’uomo era? Ci insegnano a
ricordare le idee e non l’uomo, perché l’uomo può fallire. L’uomo può
essere catturato, può essere ucciso e dimenticato. Ma 400 anni dopo
ancora una volta un’idea può cambiare il mondo. Io sono testimone
diretto della forza delle idee, ho visto gente uccidere per conto e per
nome delle idee, li ho visti morire per difenderle… Ma non si può
baciare un’idea, non puoi toccarla né abbracciarla; le idee non
sanguinano, non provano dolore… le idee non amano. Non è di un’idea
che sento la mancanza ma di un uomo, un uomo che mi ha riportato alla
mente il 5 novembre: un uomo che non dimenticherò mai.

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Legato a Te

10 09 2007

Questa canzone mi è sempre piaciuta..ma appena ho scoperto che è dedicata a Welby, le parole hanno assunto un significato diverso, vero..e mi sono innamorato!

Tu sei fredda eppure sei la sola che mi da calore
Ma non riesci a farci niente adesso contro il mio dolore
Con il tempo ho imparato ad odiarti, se solo avessi un cuore
mi lasceresti andare, mi lasceresti andare…

Perché vivo, respiro di notte, di giorno
a te piace guardarmi se dormo
mentre sogno distese di grano e di fiori lontano da qui
Ma non posso vivere, senza di te
io non riesco a vivere, legato a te

Il mio corpo è una fragile foglia,
che nascondo qui sotto le lenzuola,
e mi resta ben poco da dire
vorrei essere libero di finire

Tu sei l’unica certezza di ogni singolo respiro,
tu sei l’unica mia confidente mentre sopravvivo
Io non posso più accettare i loro scaricabarile,
quante stupide parole, quante inutili parole…

Mentre vivo, respiro, di notte, di giorno,
e si sente il silenzio del mondo
un dolore inspiegabile senza motivo mi soffoca qui
Ma non posso vivere senza di te,
io non potrò vivere per sempre, legato a te

Il mio corpo è una fragile foglia,
che riposa qui sotto le lenzuola
non mi resta nient’altro da dire
vorrei essere libero di finire

Il mio corpo è una fragile foglia,
che rimane qui sotto le lenzuola

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La nostra paura più profonda

4 09 2007

La nostra paura più profonda (Marianne Williamson)

La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda,
è di essere potenti oltre ogni limite.
E’ la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo: ” Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? “
In realtà chi sei tu per NON esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo,
non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicchè gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.

“Our deepest fear is not that we are inadequate. Our deepest fear is that we are powerful beyond measure. It is our light, not our darkness that most frightens us. We ask ourselves, Who am I to be brilliant, gorgeous, talented, fabulous? Actually, who are you not to be? You are a child of God. Your playing small does not serve the world. There is nothing enlightened about shrinking so that other people won’t feel insecure around you. We are all meant to shine, as children do. We were born to make manifest the glory of God that is within us. It’s not just in some of us; it’s in everyone. And as we let our own light shine, we unconsciously give other people permission to do the same. As we are liberated from our own fear, our presence automatically liberates others.”





The Prestige

3 05 2007

 

 

L’uomo va oltre ciò che può afferrare? E’ falso. Ciò che può afferrare va oltre il suo coraggio”





Manuale d’Amore II

1 02 2007

chi sei tu x decidere i miei si i miei no i miei dubbi i miei why e i miei because?

 

C’è la neve                                                               Solo la neve nei miei pensieri                                 E mi diventa bianco il cervello                               Se non la smetto di ricordare                                                           Tanto qua sotto…nulla è peccato